DOMENICA 26 OTTOBRE
Dal Vangelo di Matteo 22,34-40
 
     In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».  Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti".
 
 
..."La mia vocazione è l'amore. 
    Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l'amore
ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà...." 
 
Aprire il cuore all’amore di Dio
 
E così, più impari ad amare Dio, più impari a conoscere e a voler bene a te stesso. La conoscenza e l'amore di noi stessi sono frutti della conoscenza che abbiamo di Dio e dell'amore che nutriamo per lui. Ora puoi comprendere meglio il significato del grande comandamento: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima, e con tutta la tua mente, e amerai il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,37-38). Se apriremo totalmente il cuore all'amore di Dio, avremo per noi stessi un amore che ci darà la forza di amare il prossimo con tutto il cuore. E nel segreto del nostro cuore che impareremo a conoscere la presenza nascosta di Dio; e con questa conoscenza spirituale potremo vivere una vita d'amore. Ma tutto questo esige disciplina. La vita spirituale richiede una disciplina del cuore. La disciplina è il distintivo del discepolo di Gesù. Il che però non mira a crearti difficoltà, ma a mettere a tua disposizione uno spazio interiore dove Dio possa toccarti con un amore che ti trasforma completamente.
(Cf. H.J.M. NOUWEN, Lettere a un giovane sulla vita spirituale, Brescia, Queriniana, 2008).

 
 
 OTTOBRE: MESE MISSIONARIO

...«Aspirate ai carismi più grandi. E io vi mostrerò una via migliore di tutte» (1 Cor 12, 31). L'Apostolo infatti dichiara che anche i carismi migliori sono un nulla senza la carità, e che questa medesima carità è la via più perfetta che conduce con sicurezza a Dio. Avevo trovato finalmente la pace.    Considerando il corpo mistico della Chiesa, non mi ritrovavo in nessuna delle membra che san Paolo aveva descritto, o meglio, volevo vedermi in tutte. La carità mi offrì il cardine della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha un corpo composto di varie membra, ma che in questo corpo non può mancare il membro necessario e più nobile. Compresi che la Chiesa ha un cuore, un cuore bruciato dall'amore. Capii che solo l'amore spinge all'azione le membra della Chiesa e che, spento questo amore, gli apostoli non avrebbero più annunziato il Vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue. Compresi e conobbi che l'amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che si estende a tutti i tempi e a tutti i luoghi, in una parola, che l'amore è eterno.
    Allora con somma gioia ed estasi dell'animo gridai: O Gesù, mio amore, ho trovato finalmente la mia vocazione. La mia vocazione è l'amore. Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto me lo hai dato tu, o mio Dio.
    Nel cuore della Chiesa, mia madre, io sarò l'amore ed in tal modo sarò tutto e il mio desiderio si tradurrà in realtà...."
 
(DALL'AUTOBIOGRAFIA SI SANTA TERESA DI Gesù BAMBINO)
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Una proposta per TE giovane....

QUALE?
  • Un fine settimana impegnativo , ma bello..."strabello..."
  • un tempo dove ascoltarsi e riscoprire il proprio progetto di vita...
  • sperimentare la gioia di seguire nella vita ciò che Dio ha messo nel tuo cuore...
Quando?              da novembre 2014
(dal tardo pomeriggio di venerdì al pranzo della domenica data da definire)

Tema:            La gioia di una vita donata...

Dove?               a VILLAZZANO (TRENTO) - CASA SACRO CUORE
                                                      VIA Della Villa Parolari 4

Con chi?    Sacerdoti del Sacro Cuore (dehoniani)

                    e la Compagnia Missionaria del Sacro Cuore

per info:

Per i Dehoniani: p.Antonio Viola - cell.: 3385374773 - email: antonio.viola@dehoniani.it

per le Missionarie: Orielda Tomasi - cell.333 4952178 - email: orieldacm@virgilio.it


"Cari giovani, il Signore ha bisogno di voi! anche oggi chiama ciascuno di voi a seguirlo nella sua chiesa e ad essere missionari!...Cari giovani, il Signore oggi vi chiama!...Ascoltate nel cuore quello che vi dice!...
Ti domando… ma rispondete nel vostro cuore, non a voce alta, ma nel silenzio: Io prego? Ognuno risponda. Io parlo con Gesù oppure ho paura del silenzio? Lascio che lo Spirito Santo parli nel mio cuore? Io chiedo a Gesù: che cosa vuoi che faccia, che cosa vuoi della mia vita? Questo è allenarsi. Domandate a Gesù, parlate con Gesù. E se commettete un errore nella vita, se fate uno scivolone, se fate qualcosa che è male, non abbiate paura. Gesù, guarda quello che ho fatto! Che cosa devo fare adesso? Però parlate sempre con Gesù, nel bene e nel male, quando fate una cosa buona e quando fate una cosa cattiva. Non abbiate paura di Lui! Questa è la preghiera. E con questo vi allenate nel dialogo con Gesù, in questo discepolato missionario! Attraverso i Sacramenti, che fanno crescere in noi la sua presenza. Attraverso l’amore fraterno, il saper ascoltare, il comprendere, il perdonare, l’accogliere, l’aiutare gli altri, ogni persona, senza escludere, senza emarginare. Cari giovani, siate veri “atleti di Cristo”!
 (papa Francesco ai giovani - giornata mondiale della gioventù a Rio luglio 2013
 
Abbiate il coraggio della vera felicità!

 
“Ma che cosa significa “beati” (in greco makarioi)? Beati vuol dire felici. Ditemi: voi aspirate davvero alla felicità? In un tempo in cui si è attratti da tante parvenze di felicità, si rischia di accontentarsi di poco, di avere un’idea “in piccolo” della vita. Aspirate invece a cose grandi! Allargate i vostri cuori! Come diceva il beato Piergiorgio Frassati, «vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la verità, non è vivere ma vivacchiare. Noi non dobbiamo mai vivacchiare, ma vivere»

Se veramente fate emergere le aspirazioni più profonde del vostro cuore, vi renderete conto che in voi c’è un desiderio inestinguibile di felicità, e questo vi permetterà di smascherare e respingere le tante offerte “a basso prezzo” che trovate intorno a voi. Quando cerchiamo il successo, il piacere, l’avere in modo egoistico e ne facciamo degli idoli, possiamo anche provare momenti di ebbrezza, un falso senso di appagamento; ma alla fine diventiamo schiavi, non siamo mai soddisfatti, siamo spinti a cercare sempre di più. È molto triste vedere una gioventù “sazia”, ma debole… Abbiate il coraggio di andare contro corrente. Abbiate il coraggio della vera felicità!
(Papa Francesco) 

 
"Vi lascio il più meraviglioso dei tesori: il Cuore di Gesù"
(P.Leone Dehon)
Scrive Carlo Maria Martini:
«Il cuore umano - il tuo, il mio, di tutti - è più ricco di quanto possa apparire; è più sensibile di quanto si possa immaginare; è generatore di energie insperate; è miniera di potenzialità spesso poco conosciute o soffocate dalla poca stima di se stessi, dalla frustrante convinzione che “tanto è impossibile cambiare qualcosa... tanto io non ce la faccio!” Prova a interrogarti sulle verità che stanno nel più profondo di te. Non esitare a porti domande fondamentali. Ascoltati nel profondo. È un tuo diritto interrogarti per conoscerti nelle tue luci e nelle tue ombre, per sapere da dove vieni, dove stai andando, che senso ha la tua vita. Non rifiutarti di pensare, ragionare, riflettere: temi piuttosto chi volesse soffocare questa tua capacità. Nel silenzio di qualche momento cruciale sentiti voluto bene da Dio e cerca di conoscere Gesù. Quando lo conoscerai lo sentirai vicino, amico, vivo. E quando farai l’esperienza di far sbocciare un sorriso, accendere una speranza nella vita degli altri, t’accorgerai che anche nella tua vita ci sarà più luce, più senso, più gioia».
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SPAZIO "SE VUOI"
un luogo riservato PER TE dove essere accolto, ascoltato
e accompagnato nel tuo cammino di crescita

Vi è mai capitato di avere un problema, un grosso problema esistenziale, e di non sapere con chi parlare, con chi confidarvi, con chi sfogarvi, nella speranza di trovare ascolto, empatia, comprensione? Sicuramente sì: nella vita di tutti ci sono i momenti di crisi, dovuti a difficoltà specifiche e a traumi legati alla ‘fragilità’ dell’esistenza (lutti, malattie, incidenti, fallimenti, separazioni, cambiamenti di lavoro o di casa), o a ‘naturali’ passaggi esistenziali (sono le crisi ‘evolutive’, inerenti processi di crescita, dalla pubertà, alla relazione di coppia, alla nascita di un figlio, alla menopausa), durante i quali ci sembra di non farcela e abbiamo soprattutto bisogno di aiuto amorevole, più che di consigli...se senti di aver bisogno di aiuto, se ti sembra di non farcela, se la vita ti sembra dura da afforontare...allora ti aspetto allo spazio "SE VUOI"!!
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Carlo Maria Martini ai giovani:
"Non abbiate paura di essere i santi del terzo millennio!
Vi chiedo di non lasciar cadere questa coraggiosa parola profetica, che è anche il segreto della vostra felicità. Il desiderio di essere felici è il sogno e il progetto più grande che portate nel cuore. Il Papa Giovanni Paolo II ve lo ha detto a TorVergata: «È Gesù che cercate quando sognate la felicità»; per questo voi, sentinelle
del mattino, volete che la vostra libertà sia orientata secondo il progetto misterioso e affascinante che Dio ha su ciascuno di voi. Abbiate il coraggio di attraversare le città. Passate tra le folle nel nome di Gesù, andate diritto per la via dell’obbedienza della fede, qualcuno di inaspettato vi attende, vi farà entrare nella sua casa e darete gioia alla sua e alla vostra vita. Le nostre città hanno bisogno di voi, non abbiate un’idea della fede troppo intimistica, Gesù parlava per le strade, entrava nelle case, non faceva differenze,
sapeva meravigliare, era discreto e deciso. Al suo passaggio saliva la lode a Dio perché annunciava
l’evangelo. Non rinchiudetevi mai, la Chiesa è aperta al mondo. A tutti voi, guardando in particolare alle generazioni nuove, vorrei affidare tre
consegne decisive: sono le stesse che l’evangelista Luca ha affidato alla comunità cristiana attraverso la pagina di Zaccheo. Questa solida tradizione vi accompagni, alimenti la vostra vita e sia l’anima del vostro futuro.
a. Abbiate la forza di cercare Gesù. Qualcosa attirava irresistibilmente Zaccheo
verso di lui; tuttavia qualcosa lo faceva sentire molto distante da lui. A volte ci
sentiamo piccoli, non ci sentiamo all’altezza delle situazioni, spesso siamo in
pochi. È necessario salire sull’albero, ascoltare la Parola del Signore, ricevere il
suo invito ed entrare in un rapporto singolare con lui. Siate contenti di essere
cristiani; chi si lascia raggiungere dal Signore è contento. Sostenete il primato
della Parola e custodite la Bibbia nel cuore, ve la affido come il dono più bello:
entrate con fiducia e con amore nel terzo millennio e portate questa preziosa
eredità. Domandate il dono della preghiera per poter vedere Gesù, perché essa è
luogo della comunione intima con Dio e fonte della gioia che ogni giovane è
chiamato a dire con la propria vita. I sacramenti dell’Eucaristia e della
Riconciliazione siano il sostegno della vostra fede.
b. Costruite esperienze di vita fraterna secondo la tradizione più vera delle nostre
comunità. La Parola di Dio per essere ascoltata ha bisogno di un contesto
comunitario, e l’Eucaristia ha bisogno di una mensa intorno alla quale
condividere la vita. Siate accoglienti, aprite le vostre relazioni, i vostri rapporti
umani. Imparate a salutare, a stabilire nuove amicizie, ad allargare il numero dei
conoscenti e degli amici. Abbiate la gioia di una casa comune: una domus
ecclesiae. Il Signore vuole che il vostro amore sia singolare, fedele, capace del
dono grandissimo di voi stessi, corpo e anima, nella singolarità di ogni vocazione.
Amate il matrimonio e tenete alta la considerazione della verginità cristiana:
entrambi sono segni dell’amore di Dio che non abbandona mai il suo popolo.
Considerate l’amore un’autentica vocazione da ricercare, con profondo
discernimento e con evangelico coraggio. Amate la castità che è forza interiore e
capacità di attesa, signoria su se stessi e preambolo di fecondità.
Dedicate pensiero e volontà all’esplorazione di questi aspetti della vita, con rigore, con
capacità critica, con profonda onestà. Amate la Chiesa e in essa non vi sentirete
mai da soli. Possiate essere nella Chiesa adulti nella fede e partecipare in prima
persona a qualche ministero.
c. Restate vicino ai poveri, ai poveri di ogni categoria (poveri di pane, di affetto, di
cultura, di libertà, di salute…) mediante il rapporto personale e attraverso una
convinta dedizione alle istituzioni civili. Sappiate prendervi a cuore la dimensione
civile della vita, perché chi incontra Gesù sa evitare la frode e sa pagare di
persona in misura generosa. Siate vicini al soffrire e al dolore del mondo. Il
mistero del dolore e della morte esige una giusta collocazione nel quadro della vita
e delle sue espressioni. Lavorate per la pace, sapendo – come ha detto il Papa –
che non c’è pace senza giustizia e senza perdono. Attraversate la città
contemporanea con il desiderio di ascoltarla, di comprenderla, senza schemi
riduttivi e senza paure ingiustificate, sapendo che insieme è possibile conoscerla
nella sua varietà diversificata, nelle reti di amicizie e di incontri, nella
collaborazione tra i gruppi e le istituzioni. Favorite i rapporti tra persone che sono
diverse per storia, per provenienza, per formazione culturale e religiosa. Possiate
essere il fermento e i promotori di nuove «agorà» dove si possa dialogare anche tra
coloro che la pensano diversamente in una ricerca appassionata e comune.
(C.M. Martini, Attraversava la Città. Risposta al Sinodo dei giovani, Centro
Ambrosiano, Milano 2002)
 
 

Mozambico
Colori e volti
Una breve esperienza in Mozambico

Quest’estate dal 21 luglio all’11 agosto sono stata in Mozambico, un viaggio breve ma intenso! A invitarmi in modo speciale è stata Martina che da diversi anni, proprio in Mozambico, sta portando avanti la responsabilità della formazione delle nostre giovani. Il mio andare lì è stato un andare per collaborare con Martina appunto nell’ambito formativo, quindi non un viaggi turistico o di una semplice esperienza di volontariato, ma un viaggio che aveva come obiettivo principale accompagnare più da vicino le ragazze che da un po’ di tempo sono in comunità con noi a Nampula, cittadina che si trova a 2.000 km dalla capitale di Maputo.
Sono partita viaggiando con Martina che era in Italia per partecipare ad un incontro nella nostra sede centrale a Bologna e questo ci ha permesso di iniziare già a condividere più da vicino quello che sarebbe stato il nostro stare insieme e il nostro collaborare. Partenza dalla Malpensa di Milano alle 23 di un sabato sera di luglio e la cosa che mi colpisce sempre è vedere la gente che viaggia, c’era un gran movimento quel sabato sera all’aeroporto…è vero era tempo di vacanza, ma gli aeroporti e le stazioni sono sempre super affollate…bambini con le famiglie, ragazzi, giovani, coppie…insomma un mondo che viaggia e questo mi fa pensare a quanto oggi sia più facile raggiungere altri paesi, fare nuove conoscenze, incontrare altre realtà, vedere paesi mai visti e che forse non vedremmo più chi lo sa…fatto sta che a volte mi sembra che davvero il mondo si sposti tutto insieme!
 
Direzione Nampula
Primo tratto di viaggio Malpensa – Adis Abeba (circa 6 ore di aereo), ma solo il tempo di cambiare il volo e, viaggiando di notte, tra il sonno e il buio abbiamo visto davvero poco. Poi l’ultimo tratto di volo aereo di altre 6 ore: Adis Abeba – Maputo, la capitale del Mozambico. Lì ad accoglierci le nostre sorelle che vivono appunto nella capitale che puntualmente sono davvero il punto di riferimento per chi arriva a Maputo. Una breve sosta di una notte a Maputo, giusto il tempo di capire che sono arrivata in Mozambico e poi si riparte per Nampula al nord con volo interno. Qui ho la fortuna di viaggiare di giorno (solo 2 ore di aereo) ma che subito mi fa toccare con mano e vedere con gli occhi una realtà totalmente diversa: quella realtà di Africa sentita raccontata tante volte, vista in fotografia in mille occasioni e che ora i miei occhi possono vedere. Appena l’aereo si alza da Maputo posso vedere dall’alto questa grande e bella città con le sue mille contraddizione: dai palazzoni costruiti su più piani, ai poveri villaggi che si trovano in periferia e che subito ti colpiscono per la povertà e di miseria, ma ancora non ho toccato con mano la reale povertà africana che è molto più visibile a Nampula dove ci sono stata per più di 15 giorni. L’arrivo a Nampula è nella tarda mattinata di lunedì 23 luglio e lì troviamo Mariolina e alcune delle nostre giovani pronte a portarci a casa. Già al piccolo aeroporto di Nampula ho iniziato a vedere di più e meglio la vera realtà mozambicana sentita raccontare per tante e poi tante volte dalle altre missionarie che da anni vivono lì o che sono state lì diverso tempo. Ad accoglierci un bel sole, un cielo azzurro e tanti, tanti colori: i colori delle capulane portate dalle donne, i colori dei vari mercatini che trovi lungo la strada, il colore del cielo e tanti volti, giovani e meno giovani, tanti volti di bambini che incontri per la strada a tutte le ore e in tutti i momenti della giornata. Subito l’impatto con una realtà che questa volta ha davvero il volto dell’Africa vista in fotografia, di quel Mozambico che da tanto sentivo parlare e raccontare adesso io era lì in quella porzione di Africa che mi sembrava immensa ma che confrontata con la cartina geografica il Mozambico è solo un piccolo paese di tutta l’Africa.
 
L’accoglienza a casa
Il tragitto dall’aeroporto a casa nostra, nel quartiere di Napipine dove siamo già da diverso tempo, non dura molto forse 20 minuti e non perdo tempo a guardarmi attorno per capire dove sono, per non farmi scappare niente di ciò che questa nuova realtà mi può donare e far apprezzare e lo sguardo è perennemente fuori dal finestrino a guardare, ad osservare, a cogliere il nuovo, tutto il nuovo che questa realtà mi fa vedere, quasi il timore di perdere qualcosa di prezioso e che poi non vedrò più e allora sono lì con gli occhi fuori a farmi sorprendere. E poi eccoci a casa: inutile dire che mi trovo un po’ spaesata, non ho ancora ben realizzato che sono in Mozambico e sono lì un po’ incuriosita, un po’ timorosa, un po’ carica di attese su ciò che mi attenderà, ma a farmi cacciar via i timori e i tremori ci pensano le nostre giovani, che sono ancora in tempo di vacanza dalla scuola, e che appena ci vedono arrivare sono lì a cantare e a danzare…si perché, per chi non lo sapesse, la danza in Africa fa parte della vita quotidiana…la danza ce l’hanno proprio nel sangue! E così riceviamo con gioia il nostro caro saluto di benvenuto! Il tempo di adattarmi alla nuova casa, a capire dove sono, e come funziona la vita lì e poi subito al lavoro. Le ragazze attualmente sono 7 anche se in tappe formative diverse e tutte vivono lì in comunità; il mio lavoro concreto è stato incontrare personalmente ciascuna di loro a più riprese per una conoscenza reciproca e per dare loro un piccolo aiuto per continuare il loro percorso formativo iniziato nella Compagnia Missionaria. I dialoghi e gli incontri fatti con calma mi hanno permesso di conoscere le nostre giovani di cui sapevo ben poco se non il loro nome. Sono stati momenti arricchenti per tutte noi e credo che, quando si ha la possibilità di essere ascoltati e di ascoltare, sia davvero sempre una vera grazia e un dono grande. Tra un colloquio e l’altro ho cercato di osservare, vedere, conoscere questa piccola porzione del Mozambico dove mi sono trovata a vivere e davvero ho visto tanti, tantissimi volti soprattutto di giovani per strada, tanti bambini che ti prendono il cuore perché ti guardano con i loro occhi che sembrano dirti tante cose…nei miei brevi momenti liberi andavo spesso lì alla nostra parrocchia, un breve tragitto di strada, ma che mi ha messo in contatto con innumerevoli giovani, studenti, ragazzi, bambini…si perché la nostra casa è circondata da scuole: da quella materna all’università e in ogni ora della giornata uscendo di casa incontri volti che ti parlano, che manifestano il desiderio di un incontro vero autentico, che vorrebbero dirti qualcosa ma non sapendo cosa e come dirlo allora il loro sguardo diventa più eloquente di molte altre parole. Poi i colori: il colore bellissimo del cielo, i colori delle mille capulane che le giovani e le donne mettono e usano come vestito…la gente per strada, gli innumerevoli mercati che trovi in ogni centimetro quadrato dei marciapiedi…insomma un quartiere sempre in movimento a tutte le ore della giornata che ti da il senso di una vita che non si vuole fermare nonostante le mille povertà di cui il Mozambico soffre.
 
Essenzialità
Impressiona come le persone e le famiglie riescano a vivere in condizioni a volte precarie dove le case hanno appena quattro mura mese insieme, dove l’acqua e la luce, che per noi sono beni dovuti, lì è una grazia e una fortuna averli; impressiona come le famiglie vivano in poco spazio ristretto e a volte in mezzo alla sporcizia…eppure la gente ci vive e io mentre guadavo tutto questo mi dicevo ma come fanno? Quando noi andiamo subito in tilt se per un’ora ci tolgono l’acqua, se per breve tempo ci viene a mancare la corrente e ci sembra di non poter più vivere perché siamo dipendenti dalla tecnologia e ci sembra che tutto si fermi…invece lì tutto sembra sempre continuare, che ogni mancanza in qualche modo ha sempre la soluzione al problema, che la vita ha comunque sempre un suo senso, che le persone sanno vivere anche senza questi beni che per noi sembrano il pane quotidiano. La terra africana mi ha insegnato che ciò che è essenziale è la vita e la gente si da fare per rispettare la propria dignità di vita umana! La terra africana mi ha educato all’essenzialità…riscoprire davvero ciò che è superfluo da ciò che è invece necessario, ciò che è importante da ciò che non lo è, ciò che riempie la vita nel vero senso del termine e capire che non sono le mille comodità o le mille cose che uno può avere, ma la presenza dell’altro che ti è accanto in quel momento lì…certo il pensiero andava spesso oltre i confini del Mozambico perché nel cuore c’era il pensiero per la mia famiglia in modo particolare, ma quando si è lontani si impara a vivere l’esperienza dell’affidamento, del fidarsi che tutto andrà bene, che tutto sarà custodito dal Cuore di Dio, che in Lui potevo stare certa anche del bene per la mia famiglia…ecco il Mozambico mi ha educato maggiormente a fidarmi e ad affidarmi totalmente! Mi porto nel cuore i volti, i luoghi visti, i volti delle nostre giovani, la loro gioia, le loro danze, i loro desideri, mi porto nel cuore la passione missionaria di tante persone che stanno spendendo la loro vita per questo popolo, mi porto nel cuore le fatiche e le gioie, le speranze e le attesa di tutto le persone incontrate e le affido al Buon Dio, autore di ogni vita!


Orielda Tomasi

Iniziative di primavera 2012

INCONTRI DI GRUPPO PER VIVERE MEGLIO LA PROPRIA QUOTIDIANITA'  ore 20.45 | Sala conferenze Biblioteca civica | via Italia 27 | Brugherio

16 - 23 aprile e 7 maggio 2012
Le radici della comunicazione  verso la buona relazione
con sè e con l'altro

16 aprile 2012
Comunicazione e dintorni Che cos’è la comunicazione? Si parla tanto di comunicazione ma non si sa cosa fare per migliorare la propria. Da dove cominciare? Viviamo in un mondo strapieno di informazioni, in cui comunichiamo con tutti, ma ci sentiamo soli. che fare?

23 aprile 2012
Comprendere gli altri per comprendere se stessi Come riuscire a farsi capire e a capire l’altro? Come comprendere l’altro che mi sta a cuore? Ognuno di noi sa che le parole, anche se importanti, non sono sufficienti per dare completezza alla comunicazione. Avvicineremo le altre modalità comunicative e ne faremo esperienza diretta.

7 maggio 2012
Io e l'altro noi insieme dialogando Danzare la stessa danza, con empatia. Aver cura dell’altro e di noi stessi, avvicinarci e allontanarci, costruire dialoghi e relazioni, confluire e distinguerci, entrare nei panni altrui, danzare la stessa danza, danzare la danza della vita! 
Moderatrice dr.ssa Patrizia Guazzoni
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Le radici dell'anima alla ricerca della pienezza di vita
ore 20.45 | Sala conferenze Biblioteca civica | via Italia 27 | Brugherio
14 maggio 2012
Quando la vita ci mette alla prova ... il bisogno di Assoluto : Tutti noi abbiamo fatto esperienza o abbiamo attraversato momenti difficili nella vita: momenti nei quali abbiamo sperimentato la fatica, il dolore, la tremenda paura di non venirne fuori. Il bisogno di rivolgerci disperatamente a Qualcuno che sta sopra di noi. In questo incontro vedremo le principali modalità di vita per continuare a lottare e a sperare anche nei nostri momenti difficili.
21 maggio 2012
Le nostre solitudini tra desiderio di stare da soli e paura di essere soli ...Vi è mai capitato di sentire il bisogno di stare da soli? Di sognare un luogo tranquillo dove stare solamente con voi stessi? Forse sì! Ma avrete anche sperimentato, in altri momenti, la tremenda
sensazione di essere soli, la paura di sentirvi abbandonati, di non sentirvi cercati a volte neppure da Dio. In questo incontro vedremo le principali modalità di vita per continuare a lottare e a sperare nei nsotri momenti difficili.
28 maggio 2012
Un viaggio nei nostri giorni e nei nostri continui ritorni Per vivere in pienezza e non lasciarsi vivere, assaporando ogni giorno tutto ciò che facciamo senza entrare nella logica della noia e della tristezza!
Moderatrice  Orielda  Tomasi
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Le radici dell'espressività   parole che si raccontano
ore 20.45 | Sala conferenze Biblioteca civica | via Italia 27 | Brugherio
4 giugno 2012 Conoscersi Incontro esperienziale introduttivo in cui il gruppo comincia a conoscersi e sperimenta la possibilità di entrare in contatto con gli altri e con la realtà in modo nuovo, favorendo lo scambio e l'arricchimento dei diversi punti di vista.

11 giugno 2012 Scrittura creativa autobiografica Scrivere non è un'attività necessariamente letteraria, colta o riservata a pochi. Giocare con la narrazione e la scrittura può aiutarci ad entrare in contatto con paesaggi dimenticati e incontrare cose sorprendenti di noi che finora non abbiamo avuto modo di scoprire. Dare vita alle nostre storie…
25 giugno 2012 Leggi che ti passa Lettura per conoscersi e per capirsi La lettura porta con sé parole ed immagini che risuonano dentro di noi, creando moti nella nostra anima. Non si tratta di un incontro di approfondimento letterario, ma di uno spazio di piacevole condivisione e di arricchimento interiore. La lettura come strumento di consapevolezza e di crescita si avvicina così alle finalità stesse del counseling.
Moderatrice Sara  Scataglini
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Per iscriversi
Le iscrizioni vanno effetuate presso la segreteria del C.F.P Luigi Clerici di Brugherio in Viale Lombardia 210, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30.
La quota di iscrizione per ogni corso di tre incontri è di 50 €.
Ogni corso avrà luogo con un minimo di dodici (12) partecipanti!

Informazioni
Fondazione Luigi Clerici
segreteria 039 870618
email: brugherio@clerici.lombardia.it
sito: www.comune.brugherio.mb.it






PERCORSI DI VITA CON L'AIUTO DEL COUNSELING

INCONTRI DI GRUPPO PER VIVERE AL MEGLIO LA PROPRIA QUOTIDIANITA'

presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica di Brugherio
via Italia 27:

17 e 24 ottobre 2011 ore 20.45: Comunicare in Famiglia   nuove possibilità

7 e 14 novembre 2011 ore 20.45: Emozioni   conoscerle per vivere meglio

21 e 28 novembre 2011 ore 20.45: Relazioni affettive non facciamoci del male

La partecipazioni agli incontri è gratuita ed è possibile partecipare sia all'intero percorso che a singole tematiche. per motivi orgnizzativi è gradita l'iscrizione: 039 2893.304/ 306
gli incontri saranno condotti da:

Orielda Tomasi
Patrizia Guazzoni
Sara Scataglini

Iniziative maggio 2011

Incontri teorico esperienziali di COUNSELING

Mercoledì 18 Maggio 2011 ore 21.00 – 22.30
serata sull’AUTOSTIMA
Dai valore alle tue risorse!

Mercoledì 25 Maggio 2011 ore 21.00 – 22.30
serata a tema: LIBERTA’ INTERIORE
Per delle scelte più consapevoli.


Mercoledì 1 Giugno 2011 ore 21.00 – 22.30
serata a tema: PACE
Un cammino verso la serenità interiore.

E’ possibile partecipare anche a singoli incontri.
Il contributo per ogni incontro è di 25 €.
Per chi partecipa a tutto il percorso il costo complessivo è di 65 €.
Iscrizioni entro il giorno 16 Maggio 2011 - posti limitati! -
Gli incontri si terranno a Brugherio (MB)
(il luogo degli incontri sarà comunicato ai singoli partecipanti)

Per info ed iscrizioni contattare:
mattino : 347 0109185 - pomeriggio : 333 4952178

Gli incontri saranno condotti da:
SARA Scataglini, counselor e ORIELDA Tomasi, formatrice e counselor